Non riuscendo a commentare sotto l'articolo della Prof. lo faccio qui :
Personalmente ,credo che i tedeschi in particolare il giornalista che ha prodotto questo articolo non ha la minima idea di cosa hanno provato milioni e milioni di ebrei in quel campo di concentramento,non sa cosa si prova lavorare senza mai fermarsi,non è abituato a questo "genere di cose" .E' un tedesco che si è permesso di fare commenti gratuiti su un evento che ha sconvolto quasi tutta l'Italia : non è detto che siamo tutti come il comandante Schettino(ammesso che il comandante abbia fatto degli errori anche perché,sarà la legge a giudicare e non lui)e nessun tedesco si può permettere di giudicare i problemi che l'Italia affronta solo perché si sentono una razza superiore!! Ha detto (addirittura!!) che noi italiani non siamo una razza..beh loro sì con Hitler,loro si che sono bravi : li abbiamo visti nelle nostre città ,o almeno abbiamo ascoltato testimonianze,mentre uccidevano bambini o donne. Sicuramente Prof. al razzismo non si risponde con il razzismo,e non è la strada giusta da seguire anche perché non si riesce a costruire un mondo diverso; ma non credo che queste siano le parole giuste per parlare di un argomento così delicato come la tragedia della Costa Concordia..Provo ribrezzo nei confronti dei tedeschi che non sanno cosa vuol dire piangere per un familiare o una persona che ora non c'è più!!!
Cara Miriam,
RispondiEliminacomprendo la tua rabbia, ma non posso che ribadire che questi ragionamenti non ci portano a costruire un mondo migliore. E' giusto esprimerli, se li proviamo, ed esserne consapevoli, perché altrimenti non potremmo controllarli. Ecco quello che ci può essere utile: divenire consapevoli dei nostri sentimenti e controllare quelli negativi, grazie al ragionamento, grazie alla discussione ed al confronto. Dobbiamo capire che la rabbia può essere un velo per il dolore che proviamo e che ci nascondiamo! Nessuno di noi, penso, sia contento di ciò che è avvenuto alla Concordia, né di come si è comportato il capitano.
Se partiamo dall'ammettere queste cose, potremo fare un passo avanti nella lotta al razzismo, a mio parere.
La prof.